18 persone in difficoltà assunte da ‘aziende amiche’ fiorentine E’ uno dei risultati del progetto ‘I’work’ realizzato col contributo di Ente CR Firenze

Sono oltre 200 le imprese amiche del territorio fiorentino che, nel corso del 2014, si sono impegnate ad integrare o a reintegrare nel mondo del lavoro persone in condizioni di disagio, 18 delle quali hanno ottenuto un contratto di assunzione nei settori ristorazione, alberghiero, servizi, logistica. È questo uno dei risultati del progetto ‘I’work’ promosso dal Comune di Firenze e gestito dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito dal Consorzio Metropoli scs onlus, dal Consorzio Co&so Firenze e dall’associazione Solidarietà Caritas onlus, e realizzato grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Oltre alle aziende, sono state coinvolte 433 persone, dai 15 ai 40 anni, tutti disoccupati e in prevalenza a rischio di emarginazione sociale, italiane e straniere, in regola con la normativa di soggiorno, residenti nel comune di Firenze e segnalate dai servizi sociali. Il progetto si inserisce in più ampio programma di orientamento al lavoro e all’inclusione sociale chiamato Polis, gestito dalla stessa Rti, che prevede 80 borse lavoro finalizzate all’inserimento socio lavorativo, percorsi formativi propedeutici all’inserimento lavorativo e una attività di recupero di competenze. Complessivamente, nel corso dello scorso anno, grazie ad ‘I’work’ sono stati attivati anche 57 tirocini in aziende, un corso di formazione come aiuto cuoco e uno di operatore B&B e sono stati orientati al lavoro 162 utenti.

Le imprese che hanno condiviso questo percorso hanno ricevuto ieri sera uno speciale riconoscimento dall’assessore comunale al welfare Sara Funaro e dal Direttore generale di Ente CR Firenze Gabriele Gori nel corso di una cerimonia che si è svolta nel Salone Brunelleschi del Palagio di Parte Guelfa.

Ha aperto i lavori l’assessore Funaro e la coordinatrice del progetto Polis Monica Reis Danai ha tracciato il bilancio dei due anni di attività attraverso il video ‘Job Advisor’; quindi Vincenzo Cavalleri della Direzione servizi sociali del Comune ha illustrato l’attività dell’amministrazione comunale in questo settore. Al termine sono stati consegnati i certificati di eccellenza 2015, un segno di riconoscenza e di stima nei confronti degli imprenditori che hanno creduto in questo progetto che intende aiutare la persona che vive in una condizione di disagio nel percorso di riconoscimento del proprio ruolo sociale. L’inserimento in azienda avviene infatti dopo l’analisi dei fabbisogni delle imprese per individuare i profili più richiesti e la selezione dei casi da parte di una equipe di orientatori e assistenti sociali.

“Questo nostro intervento – ha dichiarato il presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari – si inserisce nella nostra strategia di privilegiare forme di politica attiva in campo sociale che stimolano il soggetto piuttosto che aiutarlo passivamente. Dedichiamo una grande attenzione alla formazione dei giovani e dei meno giovani che hanno perso l’occupazione e che necessitano di un sostegno concreto da parte delle istituzioni e ci muoviamo su due fronti diversi. Quello curativo, come lo è ‘I’work’, e quello che identifichiamo nel welfare preventivo che vede l’Ente Cassa impegnato nel sostegno diretto a interventi volti a prevenire la dispersione scolastica che ha costi altissimi per la collettività. In Toscana coloro che abbandonano gli studi (i cosiddetti ‘drop out’) corrispondono a circa il 20% della popolazione scolastica, una cifra davvero preoccupante che genera oltretutto un costo sociale enorme. A livello nazionale si parla del 4% del PIL, 70 miliardi ogni anno che se ne vanno in fumo rispetto a una situazione ideale. In tal senso l’Ente Cassa è impegnato sia direttamente con progetti propri, sia attraverso il sostegno a progetti di terzi, tutti volti a rafforzare le competenze di base, dal linguaggio alla matematica e ad offrire sbocchi professionalizzanti legati a figure richieste dalle aziende del territorio”.

“Abbiamo promosso convintamente e con forza ‘I’work’ grazie al quale 18 persone in difficoltà hanno trovato lavoro presso aziende fiorentine – ha detto il sindaco Dario Nardella -. Questo progetto si sposa appieno con la nostra azione amministrativa che vede gli inserimenti lavorativi come una delle priorità nel campo sociale. Riteniamo infatti fondamentale il rapporto tra mondo del sociale e del lavoro, due realtà che non possono essere isolate ma che vanno tenute insieme. Nella società in cui viviamo bisogna superare la logica di puro e semplice assistenzialismo verso le persone bisognose e in difficoltà per puntare alla valorizzazione del capitale umano anche sotto il profilo professionale – ha proseguito il sindaco -. Noi come amministrazione pubblica stiamo facendo la nostra parte e stiamo lavorando per applicare negli appalti di Global Service del Comune la clausola dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e/o con disabilità per almeno il 5%, tutto preceduto da percorsi formativi personalizzati”.

“Sono particolarmente contenta di questa iniziativa che è la presentazione di un lavoro importante in sinergia tra pubblico e privato – ha osservato a sua volta l’assessore Funaro -. Grazie alla sensibilità dell’Ente Cassa siamo intervenuti a sostegno di un sistema di welfare innovativo che spinge verso forme di autonomia e di uscita da situazioni di bisogno. L’assessorato ha tra i suoi principali obiettivi i temi fondamentali del lavoro e della casa, condizioni di base per una ripartenza dignitosa e per una vita autonoma. L’amministrazione ha il dovere etico di avviare le persone verso percorsi di autonomia e progetti come questi ne sono il fulcro – ha continuato Funaro -. Un grazie particolare alle aziende presenti, molte delle quali profit che si affiancano alle cooperative sociali, e a quelle che vorranno sposare in futuro questa idea di welfare”. “In tal senso ci impegneremo a promuovere verso altre realtà imprenditoriali i nostri progetti per dare sempre maggiori e migliori risposte – ha spiegato l’assessore -. Voglio ricordare anche l’impegno, la professionalità e la passione degli operatori e dei gestori del progetto, Consorzio Metropoli, Consorzio Co&so, l’associazione Solidarietà Caritas onlus, che hanno reso possibile la sua attuazione e riuscita”.