Agricoltura, nasce “Amaranta” un superfood tutto toscano Ricerca condotta dell’Università di Firenze

Nasce un nuovo “superfood” tutto toscano. E’ “Amaranta”, una selezione di amaranto, uno pseudocereale tradizionalmente coltivato nelle regioni andine e centroamericane. È stato messo a punto nelle campagne aretine – tenendo conto delle condizioni ambientali e climatiche della nostra regione – da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente (DISPAA) dell’Università di Firenze, coordinato da Paolo Casini, professore di Agronomia e coltivazioni erbacee. La ricerca è stata possibile grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Per favorire la diffusione di questa pianta esotica, idonea per l’alimentazione dei celiaci e annoverata tra i superfood per le elevate qualità nutritive e nutraceutiche, gli studiosi fiorentini hanno organizzato un appuntamento martedì 31 marzo (Aula Magna della Scuola di Agraria, piazzale delle Cascine – ore 10) dal titolo “Coltivazione dell’amaranto in Toscana: messa a punto dello ‘starting pack’ per gli agricoltori” rivolto agli operatori del settore.

Per l’occasione ai partecipanti verrà distribuita gratuitamente una copia del volume “Amaranto: manuale per la coltivazione”, a cura di Paolo Casini e Felice La Rocca, che illustra le caratteristiche della specie e tutte le fasi della coltura: semina, gestione delle infestanti, dalla concimazione alla raccolta fino allo stoccaggio. Per incoraggiare gli agricoltori toscani i ricercatori del DISPAA distribuiranno anche un campione di seme sufficiente per una prova di coltivazione in pieno campo.

“Con questa iniziativa – spiega Paolo Casini – oltre a proporre agli agricoltori una valida alternativa colturale di sicuro interesse economico, ci auguriamo anche che le piccole e medie industrie italiane del settore possano convincersi ad utilizzare un prodotto nazionale invece di ricorrere all’importazione. Per quel che riguarda la ricerca punteremo adesso a ottenere con la quinoa, un altro dei superfood, i risultati che abbiamo raggiunto con l’amaranto proseguendo gli studi già avviati nel 1999”.