Al via workshop per la formazione giovanile nel sistema dei beni culturali dell’aretino

Formare giovani operatori nel settore dei beni culturali perché acquisiscano il know how necessario per incrementare la già ricca filiera del sistema artistico e culturale del territorio aretino. E’ lo scopo del primo workshop sul tema ’I mercati dei beni culturali e le nuove generazioni’ che si è svolto al Dipartimento di scienze della formazione dell’Università di Firenze e che costituisce l’avvio della fase operativa di un ampio progetto sul tema promosso e finanziato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Questo primo momento di lavoro, finanziato da Regione Toscana e da Ente Cassa di Risparmio di Firenze, recepisce infatti i preziosi risultati di una ricerca, promossa dall’Ente Cassa e realizzata tra il 2011 e il 2012 da un gruppo di lavoro interdisciplinare, che ha documentato le grandi potenzialità del territorio aretino nei beni culturali ed ha indicato alcune linee operative per potenziarlo ulteriormente. L’incontro odierno è la prima tappa ed individua cinque azioni di intervento: opera di sensibilizzazione nelle ultime classi delle scuole secondarie, oinvolgendo imprese (CTS), insegnanti referenti per l’orientamento, operatori dei Centri per l’Impiego; sperimentazione di tirocini formativi e stage con imprese selezionate; workshop di sensibilizzazione alla costruzione di impresa di giovani legati all’associazionismo; definizione di percorsi di alta formazione per giovani laureati finalizzata all’innovazione strategico-organizzativa delle imprese supportata da docenti senior esperti di problematiche strategiche d’impresa (esperienza maturata sul campo), di focalizzazione delle opportunità di business e di impostazione di un piano di fattibilità; definizione di un percorso di alta formazione sul management per lo sviluppo locale.

La ricerca è stata realizzata da un gruppo di lavoro interdisciplinare coordinato dall’Ente Cassa (nella persona di Chiara Mannoni) e dal Centro di Ricerca ASK Art Science and Knowledge dell’Università Bocconi e formato dalla Cattedra Transdisciplinare Unesco Sviluppo Umano e Cultura di Pace dell’Università di Firenze e dal Centro di Statistica Aziendale – CSA di Firenze e la Provincia di Arezzo ed è stata raccolta in un volume coordinato da Giovanna Del Gobbo con Armando Cirrincione che è stato presentato nei mesi scorsi alle istituzioni aretine. Proprio questo strumento ha fornito un supporto di progettazione e di coordinamento per iniziative sia formative sia imprenditoriali, sia di sistema. La fase attuale, hanno spiegato i vari relatori tra i quali Marco Bellandi, Prorettore al trasferimento tecnologico e rapporti col sistema territoriale dell’ateneo fiorentino, il dirigente della Regione Toscana Giovanni Pasqualetti e la stessa curatrice Giovanna Del Gobbo, parte dall’analisi delle criticità emerse a livello territoriale e tiene conto di una prospettiva integrata delle ipotesi di soluzione, nonché degli strumenti e delle misure già in essere nel territorio in esame.

Lo scopo di questo primo workshop, cui ne seguiranno altri nei prossimi mesi ed al quale ha partecipato un primo gruppo di aziende del settore, è dunque rafforzare il sistema di istruzione-orientamento-formazione-placement-lavoro nei beni culturali e qualificare ulteriormente, innovandolo, il sistema produttivo locale. Un progetto che assume particolare rilevanza nel quadro della riforma del lavoro (l. 92/2012) in particolare rispetto alla priorità data ai servizi di orientamento, alle reti territoriali per l’apprendimento permanente e alla validazione e certificazione delle competenze.