Biennale dell’Antiquariato

biennale_antiquariatoFirenze, Palazzo Corsini – 29 settembre / 7 ottobre 2007

E’ aria di grande festa per la Biennale dell’Antiquariato, che si prepara, dal 29 settembre al 7 ottobre 2007, a soffiare sulle candeline delle sue venticinque edizioni. Era il 1959 infatti quando la felice intuizione di Mario e Giuseppe Bellini inaugurò un avvenimento che avrebbe dato una decisa svolta all’antiquariato internazionale. Allora la sede della mostra era a Palazzo Strozzi: dal 1997 invece si svolge a Palazzo Corsini sull’Arno, ed è dal 2001 che Pier Luigi Pizzi “mette in scena gli antiquari” consentendo una funzionale distribuzione degli spazi interni ed esterni nel rispetto del carattere architettonico, decorativo e cromatico di Palazzo Corsini.

Anche quest’anno gli espositori saranno molti (80 gli italiani, 16 quelli stranieri), e dato che le richieste superavano di gran lunga la disponibilità degli spazi, il Comitato organizzatore della Biennale ha deciso di mettere a disposizione uno spazio per uno stand collettivo, di modo che possano partecipare (con due opere ciascuno) quegli antiquari che non hanno ottenuto uno spazio proprio.

Altra novità di questa nuova edizione sarà la presenza di due galleristi di livello internazionale che esporranno opere di arte moderna.
Agli espositori di Palazzo Corsini, come di consueto, sarà data l’opportunità di avere in anticipo l’opinione sulla esportabilità degli oggetti presentati. Due commissioni, la prima nominata dall’Ufficio Esportazione di Firenze, la seconda inviata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali esamineranno le opere esposte e, nella stessa giornata, rilasceranno o meno il certificato di libera circolazione dell’opera.

Gli esami preventivi costituiscono un fatto unico nel panorama delle mostre italiane e un esplicito riconoscimento dell’internazionalità della Biennale fiorentina. I Carabinieri del Comando per la tutela del Patrimonio Artistico, inoltre, garantiranno i giusti titoli di provenienza.

Per festeggiare la XXV edizione sarà pubblicato un volume che rifarà la storia delle passate edizioni, rilette attraverso i cataloghi e le fotografie di archivio della mostra. La parte storica-artistica è affidata a un gruppo di studiosi coordinati da Antonio Paolucci, mentre Eugenio Busmanti si occuperà della mostra vista attraverso i visitatori. A lato della Biennale il Comitato organizzatore ha deciso di istituire un premio (presidente della giuria sarà Cristina Acidini) per un’opera letteraria di argomento storico-artistico e altri due premi minori rivolti ad una recensione ed a un cortometraggio, (Luca Verdone presiederà la giuria).

La tradizione di devolvere parte del ricavato del biglietto d’ingresso della serata inaugurale al restauro di un’opera d’arte di proprietà pubblica sarà rispettata, così come l’iniziativa benefica a favore dell’associazione Corri la vita, per lo studio e la prevenzione del tumore al seno: saranno battute all’asta nei saloni del Grand Hotel di Firenze una quarantina di opere messe a disposizione dagli espositori.
E’ prevista inoltre una mostra collaterale dedicata alla Manifattura di Montelupo, dove saranno presentate alcune ceramiche che Massimo Bartolozzi ha voluto donare al museo di Montelupo, in memoria del padre Guido, che fu per molti anni segretario generale della Biennale.
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