Colloqui di Toscana. Incontro-dibattito stamani a Firenze sul tema ‘L Italia e la dignità ritrovata’

 Lavoro: De Rita, ‘Questi dati creano una sorta di mitridatizzazione della società italiana’

Proposta dell’associazione: ‘I beni immobili in una grande società che poi emetta obbligazioni di stato’

”I dati sulla disoccupazione arrivano una volta al mese e sono sempre disastrosi, alla fine creano una sorta di mitridatizzazione della società italiana”. Lo ha detto Giuseppe De Rita, presidente della Fondazione Censis e riferendosi ai dati diffusi stamani dall’Istat, intervenendo oggi a Firenze ad un dibattito promosso dall’associazione ‘Colloqui di Toscana’ presieduta da Lapo Mazzei. ”A parte la cifra – ha aggiunto De Rita – la gente poi alla fine non avverte il dramma; lo avverte in casa, nella vita dei compagni di scuola che non trovano lavoro, ma non si avverte su questa successione dei dati. Credo che sia giusto che su queste cifre si lavori in termini di interpretazione, senza lanciarli così, freddi e duri”. Quindi, riferendosi al tema dell’incontro “L’Italia, la dignità ritrovata’. La fiducia in noi stessi per la funzione dell’Italia in Europa’’, ha sottolineato l’importante funzione dell’Italia ”in quanto portatrice di una cultura policentrica rispetto a un’Europa che tende invece ad avere un’anima troppo dura, rigida, tecnocratica”. Ha quindi aggiunto che il nostro Paese può giocare un ruolo anche su ”una cultura dei confini”.”Per molti anni – ha spiegato – il confine dell’Europa è stato verso Est, e buona parte della capacità dell’Europa di crescere, avere più spinta e ambizione, sono state verso Est e la Germania Orientale ne è stato il simbolo. Adesso invece il confine si sposta verso il Mediterraneo e verso l’Africa settentrionale, e in questo caso, l’Italia può dire davvero qualcosa”.

Al dibattito, moderato dall’ambasciatore Luigi Vittorio Ferraris, sono intervenuti Domenico Fisichella (già Vice Presidente del Senato e Ministro per i Beni Culturali); Giuseppe Guarino (professore emerito Università di Roma ‘La Sapienza’, socio dell’Accademia del Lincei di Roma); Maria Grazia Melchionni (Direttore della Rivista di Studi Politici Internazionali); Sandro Rogari (Preside della Facoltà di Scienze Politiche). Al termine è stato diffuso un documento nel quale l’associazione ‘Colloqui di Toscana’ osserva che ”L’Italia può e deve uscire dal clima di sfiducia che oggi la pervade ritrovando la dignitas della sua primaria civiltà”.

”E’ possibile affrontare la crisi economica – prosegue il documento- chiedendo un profondo mutamento della struttura europea sotto il profilo istituzionale, ovviando alla carenza di democrazia, e chiedendo un profondo mutamento sotto il profilo degli strumenti economici in atto che paralizzano la crescita e l’occupazione. E’ necessario restituire la sovranità agli stati per sopprimere l’utopia di una politica economica uguale per tutti, che non tiene conto della struttura particolare di ogni paese: geografica, demografica e di bilancio. E’ inoltre necessario riproporre politiche di protezione europee, poiché tutti i grandi paesi del mondo continuano ad attuarle, la Cina per prima, e per competere alla pari con essi occorrono delle equilibrate forme di tutela”.

L’associazione Colloqui di Toscana rileva infine quando sia ”opportuno rivedere il made in Italy in modo che corrisponda veramente a beni e prodotti italiani e, nel caso dell’agro alimentare, coltivati in Italia, e non a prodotti esteri semplicemente confezionati nel nostro Paese,provocando gravi danni alla nostra agricoltura” e quanto sia ”indispensabile affrontare il debito pubblico conferendo i beni immobili in una grande società che emetta a sua volta obbligazioni di stato favorendo così il rientro del deficit”.