Dittatura e Monarchia.L’Italia tra le due guerre”, l’ultimo libro di Domenico Fisichella

La presentazione oggi pomeriggio all’ Accademia Toscana di Scienze e Lettere ‘La Colombaria’ per iniziativa dell’Ente Cassa

Qual è il significato della ‘diarchia’? Come si configura il dualismo di Stato e partito? Vi è stata la ‘fascistizzazione’ dello Stato e della società civile? Quale ruolo ha svolto la Corona, e perché, nella fine del regime e nel capovolgimento dell’alleanza bellica durante il secondo conflitto mondiale? Quale lettura dare della Resistenza, e come si giunge alla Repubblica? Infine, quali sono oggi le condizioni della democrazia repubblicana? Sono alcuni degli interrogativi ai quali risponde il professore Domenico Fisichella nel suo ultimo libro ‘Dittatura e Monarchia. L’Italia tra le due Guerre’ (Carocci, 2014) che è stato presentato oggi pomeriggio all’ Accademia Toscana di Scienze e Lettere ‘La Colombaria’. L’iniziativa è sostenuta dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze presieduto dal professor Giampiero Maracchi che farà il saluto inaugurale.

L’autore ripercorre l’intera storia italiana partendo da quel particolare momento che va dall’ascesa al potere del Fascismo fino al referendum del 1946 e attuando un’analisi sotto il profilo sia internazionale sia della politica economica, sociale, ecclesiastica e militare del processo che ha condotto alla transizione da un regime liberal-democratico ad uno a partito unico che sfocia nella guerra e nella sconfitta dell’Itfisichellaalia.

“In questo affresco che investe tutti gli aspetti del regime fascista e del suo rapporto con il quadro costituzionale del Regno d’Italia – ha osservato il senatoe – l’aspetto che finisce per investire anche l’Italia democratica e repubblicana è quello della crisi del sistema parlamentare. Un sistema che non ha saputo reggere il confronto con l’attacco recato dal Fascismo, e che poi però viene reinserito nel sistema democratico dell’Italia Repubblicana che ormai, da alcuni decenni, mostra le sue crescenti difficoltà operative e funzionali, rendendo in questi ultimi anni assai difficile il superamento della sfida rappresentata dalla crisi economica che, dal 2008, ormai investe pesantemente l’Italia.”