Renato Gordini: ‘’fare squadra con l’Ateneo per l’alta formazione e la ricerca di eccellenza’’

Il Direttore Generale dell’Ente Cassa ad un incontro presso l’Incubatore Universitario Fiorentino

La conferenza si è svolta sul tema ‘Centri di innovazione e Servizi ICT’

Supportare nuovi prodotti, processi o metodologie nel campo dell’innovazione tecnologica e aiutare la trasformazione in impresa di alcune delle idee derivate dal mondo della ricerca. Sono questi i temi che sono stati affrontati presso l’Incubatore Universitario Fiorentino in un appuntamento dal titolo “Centri di innovazione e Servizi ICT” inserito nel ciclo di incontri a tema intitolato ‘AperIUF #4’.

Dopo i saluti del prorettore al trasferimento tecnologico dell’Ateneo Marco Bellandi, prenderà la parola il Direttore Generale dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Renato Gordini che si soffermerà sulle politiche della Fondazione a sostegno della ricerca e del trasferimento tecnologico. Seguiranno gli interventi di Paolo Nesi, ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni e di Vito Cappellini, responsabile scientifico del Laboratorio di ricerca congiunto sui sistemi per le immagini digitali.

‘’L’Ente Cassa – osserva il dg Gordini – sostiene dal 2011 il Centro di Servizi di Ateneo per la valorizzazione della ricerca e la gestione dell’incubatore universitario. Pensiamo infatti che la fase del trasferimento tecnologico debba essere oggetto di grande attenzione, specialmente in questo preciso momento storico in cui l’innovazione rappresenta l’unica via per la ripresa economica. Riteniamo inoltre che il vero fine dell’alta formazione e della ricerca di eccellenza siano non solo di impulso alla ripresa economica, ma anche di agevolare il cambio generazionale nell’industria, nel commercio, nell’artigianato e nelle attività produttive in generale. Sono i giovani infatti i più adatti a recepire, sviluppare e inserire nei processi produttivi le nuove tecnologie e l’innovazione. Siamo dunque convinti di dover fare anche noi la nostra parte non solo erogando fondi, come da nostra missione originaria, ma anche proponendo, in collaborazione con l’Università, progetti finalizzati a formare figure professionali e a delineare processi per la valorizzazione dei risultati della ricerca’’.