Fondazione ICON: due anni di successi nel campo delle neuroscienze

Giornata di studio sull’attività e sui progetti futuri del centro di ricerca sostenuto dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze

Imparare dal cervello a gestire sistemi in rete: una metodologia davvero particolare sulla quale lavora la Fondazione ICON, che oggi pomeriggio all’Auditorium dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, ha presentato i brillanti risultati ottenuti e le prospettive, a due anni dalla sua costituzione.

La Fondazione ICON (International Center of Computational Neurophotonics), costituita nel luglio del 2011 dal Laboratorio Europeo di Spettroscopie Non Lineari, dalla Fondazione Ricerca ed Innovazione dell’Università degli Studi di Firenze e dalla Fondazione IBM Italia, ha la missione di trasferire sulle imprese del nostro territorio i benefici che derivano da questa ricerca tecnologicamente avanzata. In particolare, ICON ha lavorato, ad oggi, su sistemi di monitoraggio remoto di pazienti cronici e su sistemi automatizzati di supporto alla diagnosi di tumori alla vescica e all’utero. Lo hanno ben spiegato il presidente della Fondazione Francesco Saverio Pavone, i Prorettori alla Ricerca dell’ateneo fiorentino Elisabetta Cerbai e al Trasferimento Tecnologico Marco Bellandi, il Presidente del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Fabrizio Piccolo, di IBM Italia, e i tanti docenti e ricercatori che, in questi anni, hanno potuto apprezzare l’eccellenza di questa attività che è stata sostenuta dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze nella fase di start up e, attualmente, nel progetto di diagnosi assistita di tumori alla vescica e all’utero. Ha infatti aperto i lavori il Presidente dell’Ente Cassa Giampiero Maracchi.

Tra i diversi progetti avviati dal centro, una organizzazione no-profit che ha sede nell’Incubatore al Polo scientifico e tecnologico di Sesto Fiorentino, l’ideazione di un software che segnala le cellule malate in caso di esami in citologia urinaria e ginecologica, velocizzando i tempi dell’ analisi e migliorando la capacità della diagnosi, la cui fase di sperimentazione dovrebbe cominciare a breve all’ospedale di Careggi. Sempre in ambito sanitario, è stato sviluppato un software per il supporto al monitoraggio remoto di pazienti affetti da scompenso cardiaco che, da casa, possono essere tenuti costantemente sotto controllo purché dotati della relativa tecnologia. Fondazione ICON, IBM Italia e DINFO (Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione) hanno anche promosso un premio annuale, rivolto agli studenti della facoltà di ingegneria e destinato a valorizzare progetti di ricerca, la cui prima edizione si svolgerà a primavera.

E’ dunque davvero significativo il potenziale di ricaduta dell’attività di ICON sul territorio, sia per le partnership aziendali e di ricerca che sono state avviate, sia per il benefici che essa provoca velocizzando i flussi di lavoro, ottimizzando i costi e migliorando le prestazioni sanitarie verso i pazienti.