Giampiero Maracchi, ‘’Lascio una Fondazione che ha avviato una stagione nuova’’

Il presidente dell’Ente Cassa ha inviato un messaggio di saluto a tutti i componenti degli organi statutari dell’Ente cassa

‘’Lascio una Fondazione che ha avviato una stagione nuova’’. Lo scrive il presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze professor Giampiero Maracchi in un messaggio inviato stamani ai componenti degli Organi statutari dell’Ente Cassa, preannunciato nel corso dell’Assemblea di ieri pomeriggio.

Nella lettera il professore ricorda le iniziative avviate durante la sua presidenza, ‘’come le riflessioni di eminenti personalità su questi temi’’ con lo scopo di ‘’offrire alla Fondazione la possibilità di non essere percepita come un ‘bancomat’ ma come una sede che può contribuire a stimolare il riscatto del nostro paese dal degrado’’. Spiega inoltre di ‘’ritenere concluso‘’ il suo mandato ‘’nell’interesse dell’Ente Cassa e per lasciare liberi gli Organi di discutere il futuro assetto anche normativo. E questo, nonostante la recente decisione del Comitato di Indirizzo all’unanimità sulla continuità della governance, che interpreto come un riconoscimento del lavoro fatto’’.

Socio dell’Ente Cassa dal 2002, il professor Maracchi è sempre stato una figura di riferimento all’interno della Fondazione e dei suoi organi più rappresentativi. Dal 2000 al 2009 è stato membro del Comitato di Indirizzo e, dal 2009 al 2013, ha ricoperto il ruolo di Vice Presidente. E’ stato nominato Presidente il 14 febbraio 2013. Tra i tanti progetti da lui avviati e che proseguono ancora oggi, quello più significativo è la costituzione nel 2006, all’interno dell’Ente Cassa, dell’Osservatorio dei Mestieri d’Arte (OmA) per la promozione e la valorizzazione dell’artigianato artistico. Una istituzione che, negli anni, è divenuta Associazione di fondazioni bancarie e che oggi ne conta 15, non solo toscane ma anche nazionali e che svolge un ruolo primario per la formazione e il sostegno ai giovani che si avvicinano al settore.

Questa esperienza ha assunto una tale rilevanza che il presidente dell’Acri (l’Associazione delle Casse di Risparmio Italiane) Giuseppe Guzzetti ha ritenuto di istituire all’interno dell’ associazione una Commissione per l’artigianato artistico che il professore presiede.

L’impegno in questo campo ha avuto un forte impulso anche nella formazione giovanile tanto che OmA è stato tra i primi sostenitori della Scuola di arte sacra con sede a Firenze e che ospita anche studenti internazionali. E’ una esperienza unica in Italia.

L’ artigianato artistico è anche ritenuto tra i più efficaci veicoli del made in Italy e, per poter essere maggiormente valorizzato a livello internazionale, deve utilizzare i nuovi mezzi di comunicazione. E’ emersa così, sempre all’interno dell’Ente Cassa, la necessità di ideare una struttura capace di favorire questo processo e pochi mesi fa è nata la fondazione Tema (Tecnologie per i mestieri d’arte), anch’essa presieduta da Maracchi.

Spetterà ora al Comitato di indirizzo, in una prossima riunione dopo le festività pasquali, pronunciarsi sulle future nomine in Consiglio di Amministrazione.

Una volta integrato, il Consiglio di Amministrazione voterà l’elezione del nuovo Presidente dell’Ente Cassa.

 Questo il testo della lettera inviata dal Presidente.

Cari Amici,

nell’accomiatarmi dalla presidenza dell’Ente Cassa desidero esprimere i miei sentimenti richiamandomi alla espressione di San Paolo adattata alla situazione contingente:

“Bonum certamen certavi

Cursum consummavi

Fidem servavi“

In un momento di crisi globale che mette in discussione il modello di società instaurato a partire dalla rivoluzione francese, la crisi del nostro paese è ancora più profonda perché è prima di tutto una crisi di una “cultura” nel senso dell’insieme dei valori e dei comportamenti che caratterizzano una società. Il paese è smarrito, incerto, immobile e le istituzioni politiche, amministrative, giudiziarie, della comunicazione ne sono l’espressione. La stessa vicenda dell’Ente Cassa (6 presidenti in otto anni) mette in evidenza la miopia burocratica e la incertezza dei principi resi poco equilibrati e lungimiranti.

A partire da queste considerazioni avevo cercato di dare inizio ad una stagione nuova con una serie di iniziative (ad esempio le riflessioni di eminenti personalità su questi temi) che offrissero alla fondazione la possibilità di non essere percepita come un ‘bancomat” ma come una sede che può contribuire a stimolare il riscatto del nostro paese dal degrado. Mi dispiace non averne avuto il tempo ma confido che si continui su questa strada. Nonostante la recente decisione del Comitato di indirizzo, all’unanimità, sulla continuità della governance, che interpreto come un riconoscimento del lavoro fatto, ritengo nell’interesse dell’Ente Cassa e per lasciare liberi gli organi di discutere il futuro assetto anche normativo di ritenere concluso il mio mandato.

Desidero ringraziare con tutto il cuore i dirigenti ed il personale tutto dell’ Ente Cassa che mi hanno dimostrato stima e fiducia, assecondandomi in questo sforzo, e tutti coloro che negli organi hanno compreso e condiviso questa impostazione che prescinde da calcoli personali e modesti interessi.

Con amicizia

Giampiero Maracchi