giovedì 19 dicembre CONCERTO LIRICO “Un bel di vedremo …. “”

19 dicembre 2013 – ore 17,00 – Firenze Teatro delIa Pergola

Quasi tutti i concerti sono stati a ingresso libero e hanno avuto come finalità la raccolta fondi per associazioni che si occupano di minori in difficoltà, come UNICEF, Assoc. Bambini Cardiopatici nel mondo etc.

L’associazione Musicale TeMIn Chianti Lirica con la sua Presidente Grazia Carapelli, il patrocinio di Comune, Provincia, Regione e con la collaborazione della Commissione Cultura del Comune di Firenze, propone questo evento per la presentazione di giovani promesse della lirica. Sono giovani dai 25 ai 30 anni con voci importanti che si affacciano alla ribalta in un momento di crisi profonda che attraversa la cultura.

Dal 2006 I’associazione propone, nei circoli Arci e Cattolici di Impruneta e San Casciano V.P., una suggestiva anteprima degli spettacoli che prevede non solo la spiegazione della vita dell’autore e della storia dell’opera, ma anche I’esecuzione dal vivo, da parte di cantanti professionisti, delle aree più famose (sono state presentate Tosca, Turandot, II Barbiere di Siviglia, Carmen, II Trovatore, Un ballo in maschera, Madama Butterfly, Boheme, ecc … ). Con la collaborazione del Polo Museale fiorentino, TeMin Chianti Lirica ha organizzato concerti nei luoghi più prestigiosi della città: dal cortile dell’Ammanati in Palazzo Pitti al Museo degli Argenti, dal Museo Nazionale del Bargello a Palazzo Davanzati ecc. ..

II 30 giugno 2011 ha presentato in PRIMA ASSOLUTA IN ITALIA, al Teatro ex Saschall I’opera “Treemonisha” di Scott Joplin nel centenario della sua prima pubblicazione in America nel 1911.

La dottoressa Alessandra Buyet, Presidente Unicef di Firenze

spiega che:

Dagli ultimi aggiornamenti che sono pervenuti, risulta che la situazione Siria si è ancora aggravata rispetto a quelle che erano le notizie di un semestre fa. Dai comunicati risulta infatti che le persone che hanno perso la vita nel conflitto ammontano ormai a circa 113.000, di cui i bambini uccisi sono più di 11.400. Il conflitto quindi, che dura ormai da tre anni, vede inoltre quasi un’intera popolazione, circa 9.500.000 di persone colpite in varie forme dal conflitto, mentre 5.500.000 di bambini hanno la vita distrutta dal conflitto, il che significa che quasi un’intera generazione è a rischio.

La popolazione della Siria ha cercato e sta cercando rifugio nei paesi limitrofi e cioè in Libano, in Giordania, in Irak, in Turchia e in Egitto, dove l’UNICEF e tutte le altre organizzazioni umanitarie coinvolte cercano di portare il loro aiuto.

L’UNICEF ha potenziato la sua risposta umanitaria all’interno della Siria, ma al contempo ha potenziato i propri interventi nella regione, per portare soccorso ed aiuti ai bambini rifugiati e alle comunità colpite dalla crisi.

I settori attraverso cui l’UNICEF opera sono i settori prioritari di intervento e cioè: sanità, nutrizione, acqua ed igiene, istruzione, protezione dell’infanzia e forniture di generi di primo soccorso.

Un ulteriore problema si è tuttavia aggiunto alla già gravissima situazione, in quanto sono stati riscontrati diversi casi di poliomielite che hanno colpito i bambini siriani: a questo l’UNICEF ha risposto prontamente con una vaccinazione di massa, per n. 2.200.000 di bambini sotto i 5 anni in Siria, mentre nell’intera regione le vaccinazioni di massa assommano a 24 milioni.

Gli interventi di cui sopra sostenuti dall’UNICEF, sono resi possibili grazie ad un cospicuo numero di operatori che l’UNICEF ha presenti nelle zone (circa 400) e grazie agli aiuti economici che da ogni parte del mondo arrivano.

I fondi che l’IUNICEF deve reperire per i programmi di emergenza in Siria e nei paesi confinanti ammontavano infatti a 360 milioni di dollari e ad oggi possiamo affermare che i fondi ricevuti sono giunti a 323,95 milioni dollari.

Il 25 settembre scorso l’UNICEF e l’Unione Europea hanno firmato un nuovo accordo di cooperazione, che prevede lo stanziamento di ulteriori 45 milioni di dollari per proteggere i bambini siriani, e ciò porterà il contributo dell’Unione Europea a circa 100 milioni di dollari, rendendo l’Unione il più grande donatore per la crisi siriana.

Anche il governo italiano ha aggiunto al suo primo contributo, di 500.000 euro, ulteriori 500.000 euro, dopo l’incontro avvenuto a settembre tra l’UNICEF e il Ministero degli Affari Esteri.

Un particolare ringraziamento all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.