Il bando Funder 35 dell’Acri dizione 2015

Il Dg Ente CR Firenze Gabriele Gori, ‘’Una grande opportunità per le imprese gestite da giovani’’

 

C’è una nuova e concreta opportunità per le imprese culturali non profit composte da giovani: è il Bando Funder35 che mette a disposizione, per quest’anno, 2 milioni e 650 mila euro di risorse private per sostenerle, accompagnarle e rafforzarle sia sul piano organizzativo che gestionale, premiando soprattutto l’innovazione. E’ nato nel 2012 per iniziativa dell’Acri (l’Associazione che riunisce le Fondazioni e le Casse di Risparmio italiane) ed è ora promosso, su base triennale, da 18 fondazioni che operano su tutto il territorio nazionale. In Toscana sono interessate unicamente le province di Livorno, Lucca e, per la prima volta, Firenze.

Ne parliamo con Gabriele Gori, Direttore generale dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, tra le fondazioni più dinamiche in questo campo, al quale chiediamo in cosa consiste questo bando. E’ una operazione molto valida perchè non si limita ad erogare risorse ma vuole creare un percorso per selezionare e accompagnare le migliori imprese con presenze di giovani. E’ rivolto infatti ad organizzazioni culturali senza scopo di lucro (imprese sociali, cooperative sociali, associazioni culturali, onlus, fondazioni, ecc) che siano composte in prevalenza da giovani di età inferiore ai 35 anni. Deve essere in questa fascia di età almeno due terzi degli organi amministrativi e la maggioranza del personale.

Quali i settori di intervento? Il bando riguarda principalmente la produzione artistica e creativa nelle forme più diverse: da quelle tradizionali a quelle di ultima generazione. Sono interessati anche i servizi di supporto alla conoscenza, alla valorizzazione, alla tutela, alla protezione, alla circolazione dei beni e delle attività culturali.

Quale è lo scopo finale? L’obiettivo principale è sostenere e accompagnare le imprese culturali già attive almeno da due anni. Attraverso questo bando vengono infatti individuati i progetti migliori e viene offerta a queste aziende una significativa opportunità di crescita e di sviluppo attraverso un contributo economico a fondo perduto. Ma non è solo questo. E’ prevista infatti anche un’attività di accompagnamento che prevede un supporto formativo, una serie di facilitazioni e, soprattutto, l’adesione e la partecipazione alla “comunità di pratiche” di Funder35 per lo scambio di idee, modelli e prassi di successo.

Che caratteristiche devono avere i progetti presentati? Saranno considerate ammissibili esclusivamente le proposte finalizzate a sostenere le imprese culturali e le loro attività attraverso interventi di miglioramento della struttura organizzativa, di rinnovamento dei processi e degli strumenti di produzione, l’introduzione sul mercato di prodotti o servizi di carattere innovativo in grado di favorire il posizionamento strategico dell’impresa, l’avvio di collaborazioni stabili con altre organizzazioni di settore. I progetti dovranno avere una durata massima di tre anni e richiedere un contributo non superiore al 75% dei costi totali. Per la valutazione si terrà particolarmente conto di aspetti come la qualità delle proposte, la capacità delle organizzazioni di rapportarsi con il proprio territorio, di recepire le migliori tendenze ed esperienze nazionali e internazionali, di introdurre nuove tecniche, di rinnovare nel tempo le proprie modalità di produzione, la competenza, le esperienze pregresse, i risultati conseguiti. Le imprese culturali potranno partecipare singolarmente o in partnership con altre organizzazioni.

Quando scadono i termini del bando?

Le domande devono essere presentate entro il 10 luglio tramite web utilizzando il sito www.funder35.it che contiene tutte le indicazioni pratiche per poter partecipare. Un gruppo di esperti valuterài progetti migliori che riceveranno il contributo e che saranno resi noti entro l’anno.

 

C’è un referente per la Toscana?

Certamente. E’ la collega Alessandra Bandini dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Può essere contattata allo 055 5384624 dal lunedì al venerdì (orario 9.00 -13.00) oppure scrivendo a alessandra.bandini@entecrf.it