Il Presidente Ente CR Firenze Umberto Tombari: ”Con la vendita delle azioni della Cassa di Risparmio di Firenze un passo ulteriore verso il nuovo modello di Fondazione”

Scelto un advisor internazionale per la gestione del patrimonio

‘’Dai 182.500.000 di euro ricavati riteniamo ragionevole un rendimento tra i 3,5 e i 5 milioni  che rafforzano il nostro impegno sul territorio’’

”Nei giorni scorsi abbiamo siglato l’accordo per la vendita delle azioni della Cassa di Risparmio di Firenze. Questo accordo contribuisce ad aumentare il nostro patrimonio e segna una nuova tappa nel nostro processo di modernizzazione oltre a rafforzare ulteriormente il nostro impegno sul territorio”. Lo ha detto il presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari incontrando stamani i giornalisti assieme al Vice Presidente Pierluigi Rossi Ferrini e al Direttore generale Gabriele Gori.

”Dalla cessione delle azioni ad Intesa Sanpaolo – ha proseguito – pari al 10,26% del capitale, abbiamo ricavato 182.500.000 euro che vanno ad incrementare il nostro patrimonio non distribuibile e che costituiscono un nuovo passo nel percorso di grande modernizzazione della Fondazione che ho annunciato un anno fa, al momento del mio insediamento. Questa operazione – che è ovviamente subordinata all’autorizzazione dei competenti organi di vigilanza – prevede, tra le altre cose, un contributo di altri due milioni di euro da parte di Intesa Sanpaolo da destinare a progetti per il territorio proposti dall’Ente Cassa e il mantenimento a Firenze della Direzione regionale. Abbiamo anche ottenuto che il marchio di Banca CR Firenze possa essere utilizzato per altri nove anni. E’ dunque davvero una data importante per la nostra storia perché ci pone in un’ottica nuova ed avvia un percorso più moderno per la nostra Fondazione. Un processo che è stato condiviso da tutti gli organi di governo dell’Ente Cassa (Cda, Cdi e Assemblea dei soci) che hanno votato all’unanimità e senza eccezioni la modifica dello statuto che ha permesso la dismissione delle azioni”.

‘’A fronte di un rendimento – ha detto Tombari – delle azioni della Cassa di Risparmio che negli ultimi anni è stato di zero euro nel 2013 e di circa 230 mila euro nel 2014, riteniamo ragionevole ricavare dalla gestione dei 182,5 milioni un rendimento tra il 2 e 3%, ovvero tra i 3,5 e i 5 milioni di euro annui, al netto delle imposte, riuscendo così ad incrementare il sostegno al nostro territorio del 15/20 per cento. Una cifra di assoluto rispetto, soprattutto in questi tempi’’.

‘’In questi mesi – ha proseguito – abbiamo cercato di lavorare, in silenzio e sotto traccia, nella direzione che ci eravamo prefissati per dare un nuovo profilo alla nostra istituzione. Siamo la prima Fondazione a dare esecuzione al protocollo firmato pochi giorni fa tra Acri e Ministero dell’ economia a dimostrazione che ci stavamo lavorando da tempo e che avevamo avviato la nostra riflessione già prima della firma’’.

‘’Come tutte le migliori Fondazioni straniere e in linea con quelle principali del nostro Paese – ha detto ancora Tombari – dobbiamo avere ora un patrimonio più equilibrato e non concentrato su un unico asset e, per questo, stiamo impostando una governance del patrimonio efficiente, affidandoci a Cambridge Associates LLC, l’ advisor indipendente leader mondiale nel segmento delle Fondazioni. Abbiamo ora un portafoglio che ha acquisito una certa consistenza sul quale vogliamo essere aiutati ad individuare i migliori gestori del mondo; così abbiamo scelto una società che ci assicura le massime garanzie di affidabilità’’.    ”Del resto il nostro compito – ha proseguito – è conservare ed accrescere il patrimonio che ci è stato consegnato. In questi 22 anni di attività, l’attivo patrimoniale dell’Ente Cassa è passato da 620 milioni di euro (1.255 miliardi di lire il 10 aprile 1992, quando la Fondazione è nata) ad un miliardo e mezzo (valore di bilancio 2014). Dal 1993 al 2014 l’Ente Cassa ha erogato sul territorio complessivamente 552 milioni di euro (552.936.652,22 euro) ed abbiamo appena comunicato il piano delle erogazioni per quest’anno che è di 26 milioni di euro’’.

 

‘’Non abbiamo trascurato – ha detto ancora il Presidente – il progetto di internazionalizzazione che è uno dei punti di forza del nostro nuovo modello. Un processo lungo e particolarmente complesso per il quale dobbiamo adeguarci a standard internazionali che sono fondamentali per poter dialogare con partner di primissimo livello in tutto il mondo. Abbiamo incaricato la KPMG di aiutarci nella certificazione del bilancio e abbiamo avviato le attività per il nuovo assetto del modello organizzativo interno che ci consentirà di avere, a breve, la piena ‘accountability’ dei nostri progetti. Dobbiamo ulteriormente affinare i nostri metodi di selezione per poi decidere in quale direzione destinare le nostre risorse che andranno sempre più verso iniziative strutturali e permanenti delle quali beneficerà tutta la collettività’’.

 

‘’Ne è un esempio – ha concluso – il progetto sull’area della Santissima Annunziata, nel cuore di Firenze, che prevede opere di valorizzazione e di conservazione secondo una nuova metodologia che abbandona la modalità di intervento occasionale in favore di un sistema integrato più ampio a carattere architettonico, urbanistico, ambientale, sociale. Oltre all’Ente Cassa (che ne è capofila) vi collaboreranno Ministero dell’interno (attraverso il Fondo Edifici di Culto), Comune, Soprintendenza ai beni architettonici, Istituzioni religiose’’.