Accademia Etrusca di Cortona

Museo nato nel 1727

Descrizione del Progetto

Fra le maggiori iniziative dell’Ente Cassa sul territorio cortonese si segnala la collaborazione con il Museo dell’Accademia Etrusca, formatosi a partire dal 1727, quando l’abate Onofrio Baldelli donò la sua collezione e la sua biblioteca all’Accademia.

Il complesso è pensato come una sorta di “sistema museale” che comprende, oltre al vero e proprio Museo, la Biblioteca e le tombe etrusche. La collezione si è continuamente arricchita, a partire dal XVIII secolo, con molte opere di interesse archeologico, rinvenute nel territorio cortonese, o donate dai soci, e con oggetti d’arte e di artigianato di varie epoche.
La collaborazione fra il MAEC e l’Ente Cassa si è incentrata, in epoca recente, sulla realizzazione della mostra “Capolavori etruschi dal Louvre” che ha contribuito a mantenere saldo il rapporto con i grandi musei internazionali proprietari di collezioni di notevole valore.

La rassegna ha presentato una selezione di oggetti giunti in Francia tra l’ultimo decennio del XVII secolo e la metà dell’Ottocento, tra i quali spiccano i bronzetti del Falterona, reperiti dalla Valdichiana e dal territorio perugino e il celebre sarcofago degli sposi proveniente
da Cerveteri. Ma dal Louvre sono giunte anche opere esposte per la prima volta in Italia o poco note al grande pubblico e assolutamente eccezionali: come il grande busto in terracotta di Arianna e parte di una statua monumentale fino ad una decina di anni fa conservata, priva di identità, nei depositi del Louvre, la Sposa di Dioniso, oggi considerata tra i più significativi esempi di scultura in terracotta etrusca di età ellenistica.

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