Fiorgen

Ricerca Scientifica

Descrizione del Progetto

La Fondazione FiorGen, nata nel 2003 dalla collaborazione scientifica tra il Centro di Risonanze Magnetiche (CERM) del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino e il Polo Biomedico di Careggi, svolge attività di ricerca con finalità di progresso scientifico, sviluppo culturale e solidarietà sociale, mirando all’individuazione di indicatori di trattamento farmacologico e di farmaci “personalizzati” in base al genoma individuale, al fine di rendere le terapie più efficaci e sicure.

La Fondazione è sostenuta finanziariamente dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che ha erogato circa 5 milioni di euro permettendo la realizzazione di importanti progetti: la creazione della biobanca da Vinci European BioBank (daVEB) e la realizzazione del “Progetto Melanoma”. La da Vinci European BioBank è un’infrastruttura di ricerca appartenente alla Fondazione Farmacogenomica ed è ospitata dal Centro Risonanze Magnetiche (CERM), expert center sulla biologia strutturale e sulla metabolomica. Si tratta della prima struttura italiana in possesso dei requisiti necessari per entrare a far parte della rete europea delle biobanche; un risultato reso possibile dal lavoro sinergico di biologi molecolari, medici e informatici.

La biobanca conserva campioni biologici ed è dotata di un centro elaborazione dati centralizzato in cui sono archiviate le informazioni sui campioni collezionati nel rispetto della privacy dei donatori. È prevista la realizzazione di repositori decentrati sul territorio regionale; attualmente è pienamente operativo il repositorio principale situato presso il Polo Scientifico Universitario di Sesto Fiorentino dove è possibile la conservazione a bassissime temperature (-80°C e -170°C). Le attrezzature sono assistite da una linea di azoto liquido dedicata e la struttura è dotata di un sistema di supervisione in grado di acquisire, visualizzare e controllare i segnali da esse provenienti, registrando e segnalando eventuali anomalie.

I campioni conservati nella biobanca possono provenire da donazioni di Unità di Ricerca Ospedaliere e Universitarie e quindi resi disponibili per la comunità scientifica internazionale oppure rimangono di proprietà di ricercatori che li affidano alla struttura che opera quindi come centro di servizi dedicato alla raccolta, conservazione e distribuzione di campioni biologici e dei dati correlati. Sul sito web https://www. davincieuropeanbiobank.org/ è possibile trovare informazioni su attività, progetti, personale della daVEB e sulle collezioni dei campioni conservati. Le collezioni, in fase di costituzione ed “arricchimento” per numero, tipologia e dati clinici, sono costituite da campioni di siero, plasma, tessuti, DNA e urine ottenuti da pazienti con diversi tipi di patologie.

La daVEB collabora con il CERM per la definizione di procedure operative standard validate per la raccolta, il trasporto e la qualità della conservazione di campioni biologici. A sua volta il CERM collabora con le Unità ospedaliere in ricerche volte all’individuazione di biomarker per diagnosi , prognosi e per il monitoraggio dello stato di salute dei cittadini. In questa attività si avvale dei servizi della daVEB, che assicura la raccolta e la conservazione dei campioni secondo standard elevati. La daVEB è anche inserita nella Roadmap Italiana delle Infrastrutture di Ricerca di livello pan-europeo e dal 2009 è membro associato di BBMRI (Biobanking and Biomolecular Resources Research Infrastructure), in fase di trasformazione nel consorzio europeo BBMRI-ERIC cui la daVEB afferirà come parte del nodo italiano BBMRI-IT coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. La progressione del melanoma rimane un enigma biologico ed immunologico e ogni sforzo volto ad identificare nuovi possibili biomarcatori appare di estremo interesse e importanza al pari di quelli indirizzati alla diagnosi precoce e alla identificazione di bersagli terapeutici.

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