Incubatore Universitario Fiorentino

Ricerca scientifica

Descrizione del Progetto

L’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e l’Incubatore Universitario Fiorentino dal 2011 ad oggi per il trasferimento tecnologico Università-Impresa

Uno degli obiettivi del settore Ricerca scientifica, innovazione tecnologica a alta formazione è quello di creare un ambiente favorevole di scambio e sinergia tra la ricerca e l’impresa promuovendo la ricerca applicata, la creazione di spin-off e la ricerca orientata allo sviluppo industriale. Negli ultimi anni l’Ente si è impegnato per valorizzare i prodotti della ricerca dell’ateneo fiorentino che avessero la capacità di diventare impresa e dunque si potessero tradurre in sviluppo economico. La scelta dell’Ente di sostenere le attività delle strutture dell’Università dedicate al trasferimento tecnologico è stata foriera di risultati oggettivi, misurabili e incoraggianti.

La recente storia dell’Incubatore Universitario Fiorentino, nell’arco di un quinquennio, si è già caratterizzata per i successi conseguiti e l’ottenimento di risultati concreti. Essa ha inizio, infatti, nell’anno 2010 e tracciarne il bilancio corrisponde inevitabilmente a fare anche un bilancio delle attività di trasferimento tecnologico, ovvero la terza missione dell’Università di Firenze. L’incubatore, che ha sede all’interno del Polo Scientifico di Sesto fiorentino, è nato, infatti, per offrire spazi e servizi necessari alla nascita di iniziative imprenditoriali, ad alta intensità di rapporti con strutture di ricerca, in primo luogo universitarie.

L’Università di Firenze, dal 2010 ad oggi, ha assistito circa 500 ricercatori nello sviluppo di 93 progetti  di impresa attraverso l’Incubatore.

In cinque anni sono nati 31 spin off universitari, con una progressiva crescita di domande, come dimostra l’aumento di richieste di partecipazione agli ultimi bandi di pre-incubazione, giunti al 9° ciclo.

Per la gestione dell’Incubatore e la promozione/sviluppo dei risultati della ricerca, il primo fondamentale passo è intrapreso quando, sul finire del 2009, l’Ateneo da luogo alla costituzione di un apposito Centro di servizi di ateneo per la Valorizzazione della Ricerca e dell’Incubatore Universitario (CsaVRI). Il Centro è presieduto fin dalla sua nascita dal Prorettore al Trasferimento Tecnologico e ai rapporti col sistema territoriale, prof. Marco Bellandi.

L’accordo iniziale contribuisce anche al suo inserimento in una rete di rapporti con le imprese e gli imprenditori del territorio. Contemporaneamente Università, Provincia e Comune di Firenze si impegnano a collaborare nell’ambito delle proprie competenze istituzionali per il supporto all’I.U.F. e per creare una rete degli incubatori toscani, che potesse fare da coordinamento e creare sinergie.

Fin dalla sua costituzione il ruolo dell’Incubatore va oltre la singola missione del Trasferimento Tecnologico, esso diviene, infatti, più propriamente centro di scambio di conoscenze fra sistemi della ricerca, territoriali e produttivi. Il supporto istituzionale a tale scambio non si risolve, infatti, nel solo accompagnamento personale e nell’incentivazione di singole azioni di trasferimento, ma anche nella sperimentazione delle strategie di costituzione di ‘funzioni di sistema’ per l’interazione innovativa.

La nascita di CsaVRI ha favorito l’integrazione delle tradizionali funzioni di coordinamento di ateneo del trasferimento tecnologico (riconoscimenti spinoff, laboratori congiunti, monitoraggio conto terzi per la ricerca, brevetti e proprietà intellettuale etc.), con altre funzioni che riguardano la terza missione universitaria della valorizzazione della ricerca e della formazione per l’innovazione e il lavoro: ovvero quelle di Orientamento al lavoro e Job Placement, gestione dell’Incubatore e dei progetti connessi, centro di competenza RISE per la ricerca industriali e i servizi per l’innovazione, Sportello Apre Toscana.

Il Novembre 2010 è il momento del debutto ufficiale di I.U.F., con i primi 11 progetti di impresa, nati dalla ricerca accademica, selezionati per accedere ai servizi di pre-incubazione. Da quel momento in poi, eterogenei sono stati i settori di riferimento delle idee imprenditoriali che in questo luogo hanno visto il loro sviluppo realizzarsi, aspirando a diventare veri e propri spin-off, ovvero quelle società di capitali che sviluppano in ambito aziendale ricerche tecnologiche di carattere universitario.

Dall’ingegneria meccanica, elettronica ed energetica all’architettura e alle scienze chimiche per i beni culturali e paesaggistici, dalla biotecnologia alla didattica multimediale per la medicina, dalla validazione di composti per farmaci ai prodotti derivati da alghe e proteine, fino all’editoria digitale.

Fra i maggiori risultati che si possono ascrivere ai progetti passati dall’Incubatore si segnala Probiomedica per il premio Star Cup Toscana 2014 prima classificata, al Premio Nazionale dell’Innovazione Sassari dicembre 2014 si è classificata fra le prime quattro del settore Life Science, ha infine vinto il premio Francia Innovazione e il Premio Speciale PNI 2014 dell’Ambasciata Inglese. Nel 2012 Nicrem si è classificata prima nella Start Cup Toscana e quarta classificata Dival Toscana.

Nel 2011 D-Orbit si è classificata seconda nella Start Cup Toscana. Infine si segnala che il progetto Bike Intermodal è risultato finalista del Premio Marzotto ed Effective Knowledge sta concorrendo alla selezione del premio Soul-Fi della Commissione Europea per le startup per la tecnologia Fireware.

L’Incubatore dell’Ateneo comincia così nel 2011 a mettere a disposizione delle nuove imprese servizi di consulenza e tutoraggio per la predisposizione del business plan e per la richiesta di finanziamenti e rapporti bancari, momenti d’incontro con potenziali investitori e con altre imprese, oltre alla possibilità di usufruire di locali e attrezzature. Il progetto d’impresa viene dunque messo in condizione di concretizzarsi nella costituzione di un nuovo spin-off nel lasso di tempo di un anno circa. Nel 2011 si avvia anche la proficua collaborazione con Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che eroga un importante finanziamento, finalizzato al rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica.

Le attività dell’Incubatore in questi cinque anni hanno inoltre coinvolto soggetti e attori del territorio, esterni alla realtà universitaria, come Confindustria Firenze, oltre a numerose imprese, banche, istituzioni.

Un particolare caso di successo è rappresentato ad esempio dal progetto Impresa Campus Unifi, un percorso di quattro mesi di accompagnamento verso la creazione di una start up per giovani laureandi, neolaureati, assegnisti, dottorandi e dottori di ricerca recenti portatori di idee di impresa innovativa. Il progetto, intrapreso congiuntamente da I.U.F. e O.J.P. (Servizi di orientamento al lavoro e job placement), prevede un training collettivo e un tutorato individuale che permettono agli aspiranti imprenditori di verificare la fattibilità del loro progetto e li supportano nella definizione del modello di business, la messa a punto di un pitch di presentazione e nella scrittura di un business plan. L’iniziativa è realizzata da CsaVRI con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e la collaborazione di Federmanager ed è giunta al terzo ciclo, con 72 domande, 31 progetti ammessi, 98 persone coinvolte. Due fra i primi 20 progetti si sono già costituite in aziende ed hanno ottenuto importanti riconoscimenti, Funghi Espresso rappresenterà la Toscana a Expo 2015 mentre KTech è stata premiata fra le tre migliori Startup a SMAU nel luglio 2014 a Firenze. Altri due progetti sono stati inseriti nei percorsi di Preincubazione per il riconoscimento spinoff.

Le attività di trasferimento tecnologico si sono inoltre concretizzate anche mediante un accordo con Banca Intesa, Università di Firenze ed Ente Cassa, al fine di sviluppare il progetto NOVA.

L’obiettivo del progetto Nova è stato incoraggiare l’Innovazione Tecnologica nelle imprese della Toscana, attraverso la collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze. A tal fine, i partner del progetto hanno collaborato per:

Raccogliere i bisogni tecnologici delle imprese e individuare presso le università i gruppi di ricerca più idonei alla collaborazione.
Rafforzare  ed innovare la collaborazione tra università e imprese nel campo dei tirocini formativi, gli stages e il placement.
Arrivare a forme contrattuali e procedure quanto più possibili standardizzate, per facilitare la collaborazione tra università e imprese.

L’iniziativa, alla sua prima edizione, ha coinvolto inizialmente 366 aziende, di cui 78 hanno presentato schede di idee progettuali innovative a Cassa di Risparmio di Firenze.

Successivamente alla fase di screening e valutazione delle domande presentate, circa 40 progetti  hanno gravitato nella sfera dell’Università di Firenze. I progetti sono stati seguiti direttamente da Project Manager ed Agenti Tecnologici della Fondazione Ricerca e Innovazione e sviluppati in collaborazione con l’Università di Firenze.

Un altro importante progetto nel quale l’Incubatore è coinvolto è Tuscan Start Up Academy, un progetto finanziato dalla Regione Toscana, con le risorse del Fondo Sociale Europeo 2007-2013, coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna e organizzato da tutte le università toscane, che ha l’obiettivo di erogare percorsi di formazione dell’imprenditorialità high-tech, affrontando le principali tematiche ed in varie prospettive settoriali, con numerose tipologie di percorsi attivati.

Nel corso della propria attività dunque l’Incubatore Universitario Fiorentino, oltre ad essere una virtuosa fucina imprenditoriale è il motore di una benefica ricaduta sul tessuto socio-economico del territorio, grazie all’immissione sul mercato di imprese ad elevato tasso di innovazione e di risorse umane altamente formate.

Un luogo dove un’idea nata dalla ricerca si sviluppa fino a creare le condizioni che ne possano favorire l’approdo e il successo sul mercato, rinsaldando in maniera concreta il legame tra realtà universitaria e tessuto economico-sociale.

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