Laboratorio di Radiochimica

Dipartimento di Fisiopatologia Clinica

Descrizione del Progetto

Nel 2008 L’Ente Cassa ha finanziato la dotazione, presso l’Azienda Ospedaliera di Careggi, di una modernissima strumentazione, la MicroPET/CT capace di sperimentare nuovi radiofarmaci e nuove procedure in piccoli animali da laboratorio. L’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi ha finanziato l’ampliamento del Laboratorio di Radiochimica del Dipartimento di Fisiopatologia Clinica per produrre radiofarmaci di frontiera da usare in campo oncologico con la tomografia ad Emissione di Positroni (PET).

Tale operazione ha reso possibile lo sviluppo di nuove tecnologie insieme all’applicazione di procedure terapeutiche consolidate; la strumentazione consentirà di testare in modelli animali i nuovi traccianti molecolari sviluppati. Il Prof. Alberto Pupi, Professore Ordinario di Diagnostica per Immagini e Radioterapia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze e direttore del Centro Interdipartimentale per lo Sviluppo Preclinico dell’Imaging Molecolare è il referente dell’iniziativa. L’aumento del costo di sviluppo dei farmaci, dovuto all’aumento del controllo sulla ricerca clinica da un lato e della complessità concettuale e biologica degli obiettivi di trattamento dall’altro, rappresenta il fattore limitante per la realizzazione di nuovi metodi di cura delle malattie.

Sia la Food and Drug Administration (FDA) statunitense che l’European Medicines Agency (EMA) pongono le metodiche di “imaging molecolare” fra gli strumenti in grado di accelerare i tempi di realizzazione e diminuire i costi dei progetti industriali di sviluppo di nuovi farmaci. La strumentazione SPECT/PET/TAC interamente finanziata dall’Ente Cassa è attualmente la migliore per imaging molecolare in modelli sperimentali di malattie umane, ed ha la duplice finalità di individuare i meccanismi di azione di nuovi farmaci e di sviluppare metodi di valutazione di efficacia del trattamento da applicare successivamente nell’uomo.

I ricercatori del CISPIM (Centro Interdipartimentale per lo Sviluppo Preclinico dell’Imaging Molecolare) che ha sede ed è supportato dall’ Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi (AOUC) stanno svolgendo con questa strumentazione ricerche in ambito oncologico, cardiologico e neurologico ed interagiscono con industrie regionali e nazionali di settore. I progetti di ricerca già finanziati o in corso di valutazione studiano in modelli murini nuove molecole per visualizzare l’angiogenesi dei tumori (fig. 1), l’impianto di cellule staminali per curare l’infarto miocardico, la sintesi di nanoparticelle che penetrando nel cervello permettano di diagnosticare la malattia di Alzheimer, il trattamento della fibrosi polmonare da chemioterapici (fig. 2).

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