Restauro ed Edizione del Codice Rustici

Descrizione del Progetto

Il Codice Rustici  (1448-1453), conservato nella Biblioteca del Seminario Arcivescovile Maggiore di Firenze, e’ un “monumento cartaceo” allo splendore artistico e religioso della Firenze del primo Quattrocento e uno dei manoscritti più preziosi al mondo. L’Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha finanziato il restauro dell’opera e ha sostenuto la realizzazione del fac simile e di un apparato critico dell’opera (Olschki editore) che prende il  nome dal suo autore, l’orafo fiorentino Marco di Bartolomeo Rustici (1393-1457). E’ il racconto del suo pellegrinaggio vero o immaginario in Terrasanta ed offre  l’opportunità di descrivere la Firenze nel suo tempo, fitta di chiese, accogliente e solidale. Le illustrazioni vivaci e comunicative, che partono dalla creazione del mondo per finire con un repertorio naturalistico di animali e piante, presentano una Firenze antica e moderna al tempo stesso. Un libro indispensabile per conoscere la città del Medioevo, e per amare quella del Rinascimento.

L’opera è articolata in tre sezioni o Libri. Il primo Libro consta di 169 capitoli nei quali sono rappresentati numerosi edifici religiosi e civili presenti nella Firenze della prima metà del XV secolo con gli splendidi disegni fatti a penna e acquerellati, che hanno conferito al libro grande fama, costantemente  ricercati e studiati dagli storici dell’architettura e dell’ arte in campo internazionale.

Il secondo libro comprende 63 capitoli nei quali compare la parte del viaggio nell’ambito della Cristianità: da Firenze a Cipro. Il terzo contiene 73 capitoli nei quali sono raccontate le principali tappe del viaggio da Famagosta, ultima città dei Cristiani, fino a Beiruth e Damasco.

Ente CRF ha reso possibile la realizzazione del Fac simile nella sua versione integrale di 287 carte in folio corredato da un secondo tomo con un ricco apparato critico, a cura di Kathleen Olive e Nerida Newbigin, italianiste dell’Università di Sydney, in Australia e coordinato da Elena Gurrieri, responsabile della biblioteca, con testi di Cristina Acidini, Francesco Gurrieri, Franco Cardini, Timothy Verdon, Francesco Salvestrini. Per la sua rilevanza è stato donato a papa Francesco, nella sua visita a Firenze, l’esemplare princeps del Codice, rilegato in pelle bianca con gli stemmi papali sui piatti dei due volumi, prodotti in formato atlantico: 47 cm. di altezza e 32 cm. di larghezza per un peso complessivo, compreso cofanetto, di 14 kg.

La Biblioteca del Seminario Arcivescovile-Scheda
La Biblioteca del Seminario Arcivescovile Maggiore di Firenze è stata istituita il 21 dicembre 1783, grazie alla donazione al Seminario del Fondo librario del soppresso convento dei monaci cistercensi di Cestello, da parte del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo. La parte più antica consta di 89 incunaboli, 2.420 cinquecentine catalogate e presenti in EDIT16 (ICCU-Istituto Centrale per il Catalogo Unico, MIBAC, Roma), nonché diverse migliaia di rare e pregiate edizioni del Seicento, del Settecento e dell’Ottocento. Nell’Archivio storico sono conservati 34 codici medievali e umanistici, di cui il “Codice Rustici” è il più noto e prezioso.

Arte e Beni culturali

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