Il ‘Cinciarda’ opera di Annigoni di proprietà di Ente CR Firenze a Milano alla mostra ‘Da Tiepolo a Carrà’

A Milano 23 capolavori da tutta Italia

Il presidente Ente Cassa Umberto Tombari, ‘’La cultura come strumento per favorire la crescita del Paese’’

E’ un capolavoro di Pietro Annigoni (1910-1988), ‘Cinciarda’, a rappresentare il ricco patrimonio d’arte dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze alla mostra  “Da Tiepolo a Carrà: i grandi temi della vita nelle collezioni delle Fondazioni” allestita dal 24 ottobre al 18 gennaio alle Gallerie d’Italia (Piazza Scala) a Milano per iniziativa della Fondazione Cariplo. Per la prima volta sono esposte 23 opere d’arte, normalmente non visibili al pubblico, appartenenti ad otto Fondazioni (Milano, Ferrara, Firenze, Forlì, Gorizia, Lucca , Macerata, Venezia) che aderiscono a ‘’R’accolte’’, il progetto di Acri per valorizzare i patrimoni artistici.

Il dipinto del maestro fiorentino appartiene alla Raccolta d’Arte dell’Ente Cassa, costituito da oltre 11.000 opere, ed è esposto abitualmente nel Museo ‘Pietro Annigoni’ di Villa Bardini. E’ stato scelto dal curatore della mostra Fernando Mazzocca perché ritenuto coerente con il percorso critico, specie per la sua stretta attinenza ai ‘temi della vita’, come recita il sottotitolo della mostra. Cinciarda è infatti il nome del barbone conosciuto da Annigoni nel 1945, alla fine della guerra,

Numerosi i capolavori selezionati da Mazzocca: dalle meravigliose tele ‘Cacciatore a cavallo e Cacciatore con cervo’ del giovane Tiepolo (custodite  nella sede di Fondazione Cariplo in via Manin a Milano) alla Madre e Figlio di Carlo Carrà (collezione Fondazione di Macerata); passando attraverso gli splendidi ritratti di Pompeo Batoni, (collezione Fondazione Banca del Monte di Lucca), François-Giullaume Ménageot (collezione Fondazione Ferrara), il citato Annigoni, il capolavoro di Cagnaccio Di San Pietro ‘L’Alzana’ (Fondazione di Venezia) e i dipinti a tema mitologico e storico, ‘Venere con amorini (Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì) e il ‘Commiato di Socrate dalla moglie Santippe (Fondazione Gorizia).

Le 23 opere d’arte sono ospitate nelle sale VII e VIII delle Gallerie d’Italia e consentiranno ai visitatori di realizzare un itinerario nel tempo, nei luoghi (rappresentati dalla provenienza delle opere delle diverse fondazioni) e soprattutto attraverso i valori della vita: un appassionante e suggestivo viaggio in tre secoli di pittura italiana – Seicento, Settecento e Novecento – dove le diverse soste sono rappresentazioni di temi universali, come la vita e la morte, la famiglia, l’amore, la maternità e il lavoro. Temi universali visti attraverso la pittura, stili e autori anche molto diversi tra loro. Temi su e rappresenta, negli intenti dell’artista, il simbolo di un’epoca che si è disgregata nella deflagrazione del conflitto e di un’umanità che cerca faticosamente di riscattarsi. 

‘’L’Ente Cassa – dichiara il presidente Umberto Tombari – ha voluto dare il proprio contributo ad una manifestazione di notevole rilievo non solo per l’interesse e la qualità scientifica dell’iniziativa, ma anche per confermare i vincoli di amicizia con le altre Fondazioni di origine bancaria e per testimoniare come, attraverso il veicolo della cultura, si possa favorire la crescita civile del Paese’’.

 “Questa esposizione spiega Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo – è solo un tassello di un percorso di restituzione al pubblico di opere d’arti di pregio. Un’ occasione di collaborazione fra le Fondazioni, supportato dal comune impegno di tutela e valorizzazione dei significativi patrimoni artistici, di cui le Fondazioni sono attente custodi. L’arte offre occasioni per approfondire e riflettere sulle tematiche quotidiane, sui valori e suoi sentimenti. E’ un potente strumento: i capolavori esposti, per le tematiche affrontate e legate a rappresentazione della vita, intrecciano  un dialogo ideale con l’agire della Fondazione, in particolare richiamano la centralità del suo impegno in ambito sociale, fortemente focalizzato sul benessere della propria comunità, in particolare dei giovani e delle frange fragili della società”.

“L’ intenzione di questa rassegna commenta il curatore scientifico Fernando Mazzocca – è presentare, attraverso una serie di dipinti di straordinaria qualità per alcuni dei quali non è fuori luogo usare il termine di capolavori. L’iniziativa porta alla luce la varietà e la ricchezza di un universo collezionistico sommerso quale è quello delle Fondazioni di origine bancaria. Sommerso in quanto nella maggior parte dei casi queste raccolte non sono state trasformate  in musei aperti al pubblico, anche se le opere hanno spesso transitato nelle  mostre temporanee.”

La mostra non si esaurisce dunque negli spazi espositivi delle Gallerie d’Italia. Il percorso espositivo si potrà ammirare e approfondire in una sezione ad hoc sul rinnovato sito Artgate di Fondazione Cariplo (www.artgate-cariplo.it #artgate). Il sito Artgate, dedicato alla raccolta d’arte di Fondazione, è il luogo virtuale che svela al grande pubblico la bellezza di oltre 900 opere di significativo pregio storico e artistico, comprendenti dipinti, sculture e arredi tra il I sec. A.C. e la seconda metà del XX secolo.

In questa occasione, inoltre, Fondazione Cariplo annuncia la propria collaborazione con il Google Cultural Institute, una partnership che ha l’obiettivo di valorizzare la raccolta di opere d’arte, attraverso le potenzialità del web e anche a livello internazionale. Consultabili su Google Art Project circa 120 opere della Collezione e due percorsi di approfondimento: uno dedicato ai capolavori della raccolta e l’altro alla pittura risorgimentale.