A Palazzo Strozzi il Festival degli scrittori 10/a edizione del Premio von Rezzori

Etiopia, Romania, Cina, Stati Uniti e Haiti: tanti e diversi i paesi da cui arrivano i finalisti della 10/a edizione del Premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze che si contenderanno il premio per la migliore opera di narrativa straniera. Sono il rumeno Mircea Cărtărescu (Abbacinante. Il corpo, Voland – traduzione di Bruno Mazzoni), lo scrittore haitiano Dany Laferrière (Tutto si muove intorno a me, 66thand2nd, traduzione di Giuseppe Girimonti Greco e Francesca Scala), la cinese Yiyun Li (Più gentile della solitudine, Einaudi, traduzione di Laura Noulian), lo scrittore etiope Dinaw Mengestu (Tutti i nostri nomi, Frassinelli – traduzione di Mariagiulia Castagnone) e l’americana Lorrie Moore (Bark, Bompiani, traduzione di Alberto Pezzotta).  Nel corso del Festival ad essi vanno ad aggiungersi altri luoghi, altre narrazioni, dall’Argentina di Borges raccontata da Alan Pauls alla Tel Aviv  del funambolico Etgar Keret, così come anche gli scrittori e le scrittrici italiane presenti al Festival raccontano ancora di luoghi lontani, così il Giappone di Viola di Grado e la Grecia di Simona Vinci. Tutto nella scia di quel grande nomade che è stato Gregor von Rezzori, di cui si festeggiano due nuovi libri postumi con letture di Valeria Solarino. Accanto ai cinque finalisti, c’è un vincitore acclarato per la migliore traduzione: è  Fulvio Ferrari per L’arte di collezionare mosche di Fredrik Sjöberg, edito da Iperborea.

 Il Festival degli Scrittori – nato dall’esperienza della Fondazione Santa Maddalena presieduta da Beatrice Monti della Corte, moglie di Gregor von Rezzori ­ è promosso e sostenuto dal Comune di Firenze nell’ambito delle attività del Gabinetto G.P. Vieusseux ed è realizzato con il determinante contributo dell’ Ente Cassa di Risparmio di Firenze. E’ stato presentato stamani in Palazzo Vecchio da Dario Nardella, Sindaco di Firenze; Pierluigi Rossi Ferrini, Vice Presidente Ente Cassa di Risparmio di Firenze; Beatrice Monti della Corte, Presidente del Premio Gregor von Rezzori e della Fondazione Santa Maddalena; Alba Donati, Presidente del Gabinetto G.P. Vieusseux e curatrice del Festival degli Scrittori

 Come ogni anno il Festival si aprirà, con la lectio magistralis di un grande scrittore. Dopo John Banville, Michael Cunningham, Zadie Smith, Emmanuel Carrère e Jhumpa Lahiri, sarà la volta di uno dei più popolari scrittori israeliani della nuova generazione: Etgar Keret. I suoi libri, tradotti in 35 paesi e 31 lingue, gli hanno valso molti premi prestigiosi e un riconoscimento unanime a livello internazionale. Più di quaranta cortometraggi sono nati dalle sue storie, uno dei quali ha vinto il MTV Prize negli Stati Uniti (1998).  Il suo primo lungometraggio, Meduse, girato insieme alla moglie Shira Gefen, ha vinto a Cannes il premio “Caméra d’Or” nel 2007. Keret insegna attualmente all’Università Ben Gurion del Negev a Beer Sheva e all’Università di Tel Aviv. Il suo ultimo libro è Sette anni di felicità (Feltrinelli, 2015). La lectio, dal titolo “Stories we tell: The role of storytelling in my family’s life”, si terrà lunedì 6 giugno alle ore 18.30 nella Cappella de’ Pazzi, Basilica di Santa Croce.

 La cerimonia di premiazione, durante la quale verrà annunciato il super-vincitore della sezione narrativa, avrà luogo mercoledì 8 giugno alle ore 18.30, nel Salone dei Cinquecento, in Palazzo Vecchio a Firenze, alla presenza del Sindaco Dario Nardella.  Durante la Cerimonia verrà assegnato anche il Premio Gregor von Rezzori Giovani Lettori, che premia le 5 migliori recensioni ai libri finalisti, fatte da 100 studenti delle scuole superiori di Firenze. 

 Il Premio è uno degli eventi del  Festival degli Scrittori che si svolge a Firenze, sulla balconata di Palazzo Strozzi, il 6, 7 e 8 giugno 2016, appuntamento dedicato agli autori internazionali e ai talenti più originali della letteratura del mondo. Fra gli ospiti della prossima edizione: l’omaggio a Gregor von Rezzori in occasione delle uscite di Caino. L’ultimo manoscritto (Bompiani) e L’ultima fermata (Guanda) con letture di Valeria Solarino; il reading musicale di Viola Di Grado – autrice di Bambini di ferro (La nave di Teseo) – e Simona Vinci – autrice di La prima verità (Einaudi); il dialogo di Alberto Manguel con Alan Pauls, autore del saggio Il fattore Borges (Edizioni Sur). Tra le novità della prossima edizione la costituzione di un pool di studenti\giornalisti, una vera e propria redazione in azione coordinata da Isabella Di Nolfo, che durante il Festival si occuperà di commentare intervistare, fare anteprime degli eventi in corso e di pubblicare ogni giorno un Giornale dei ragazzi del von Rezzori sul sito del Gabinetto Vieusseux (www.gabinettovieusseux.it).

 La giuria del Premio Gregor von Rezzori per la migliore opera di narrativa straniera è composta da Beatrice Monti della Corte, Ernesto Ferrero (presidente), Andrea Bajani, Paolo Giordano, Alberto Manguel  e Edmund White. La giuria del Premio Gregor von Rezzori per la migliore traduzione è composta da Martina Testa (presidente),  Ilide Carmignani e Leonardo Marcello Pignataro. 

La giuria del Premio Gregor von Rezzori Giovani Scrittori è composta da Alba Donati (presidente), Simone Fortuna, Olga Mugnaini,  Susanna Nirenstein, Raffaele Palumbo e Vanni Santoni. 

Il Festival si avvale della collaborazione del Centro per il libro e la lettura del MiBAC, di Repubblica Firenze come media partner delle Librerie Giunti al Punto.

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