Quattro sculture di Amalia Ciardi Duprè esposte nel parco di Villa Severi ad Arezzo

Esposizione permanente realizzata col contributo dell’Ente Cassa
Quattro grandi sculture del Maestro Amalia Ciardi Duprè, provenienti dalla Collezione d’Arte dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, sono esposte permanentemente nel Parco di Villa Severi ad Arezzo. All’inaugurazione, avvenuta nei giorni scorsi alla presenza dell’Artista, sono intervenuti il pro Sindaco Stefano Gasperini, il Direttore generale dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Renato Gordini e il componente del Csm, Giuseppe Fanfani, già Sindaco di Arezzo.

L’esposizione è stata resa possibile dall’Ente Cassa, dal Comune di Arezzo e dalla Fondazione Amalia Ciardi Duprè con l’intento di far conoscere non solo al pubblico di Arezzo ma a tutti gli amanti dell’arte, alcune delle raffinate ed eleganti creazioni della scultrice Amalia Ciardi Duprè. Queste opere rappresentano infatti una perfetta sintesi fra la tradizione romanico-gotica e le innovazioni dell’umanesimo rinascimentale con espressioni e simbolismi molto cari all’Artista. ‘Orfeo e Euridice’, ‘Venere di Castiglione’, ‘La Grande Madre’, ‘Giuditta e Oloferne’ sono state scenograficamente posizionate vicino ad elementi della natura come la terra e l’acqua, simboli a cui si ispira lo straordinario talento della scultrice.

Erede di una famiglia che annovera uno tra i più importanti scultori dell’Ottocento, Giovanni Duprè, Amalia frequenta, dopo gli studi classici, l’Accademia di belle Arti di Firenze e successivamente conduce esperienze di lavoro a Milano e Roma. Allestisce personali in Italia e all’estero conseguendo importanti riconoscimenti e premi. Insegna, per un decennio, al Liceo Artistico e all’Istituto D’Arte di Porta Romana di Firenze. Negli anni ’60 e ’70 denuncia nelle sue opere la guerra, le stragi, la droga e tutte le forme di sopraffazione dell’epoca contemporanea. Fin dal 1966 collabora con noti architetti (Bicocchi, Monsani, Fagnoni, Berardi) per importanti cicli decorativi scultorei e arredi liturgici. Dalla fine degli anni ’70 al 1987 lavora a Vincigliata dove decora la piccola cappella di San Lorenzo e realizza la sua opera più importante. Accanto all’arte sacra e alle opere sulle tematiche sociali a lei care, come mafia, immigrazione e ingiustizia, coesistono i temi ricorrenti della maternità, del mito e dell’amore. Realizza opere scultoree fondamentali per ordini religiosi (Vallombrosani, Rogazionisti, Cappuccini), monumenti dedicati ai santi come Padre Pio, Padre Annibale Di Francia, San Giovanni Gualberto e altri. Le sue opere sono collocate in piazze, chiese e palazzi di numerose città italiane (Firenze, Fiesole, Arezzo, Siena, Livorno, Prato, Pisa, Roma, Pordenone, Udine, Foggia) ed estere come New York e Parigi.

Per la conservazione delle sue opere e per la valorizzazione della sua attività, nel luglio scorso, è nata la Fondazione Amalia Ciardi Duprè che ha anche il compito di sostenere le attività di scultura e disegno in ogni aspetto, sviluppando il dialogo e lo scambio interartistico, umano e tecnico delle varie espressioni dell’arte. Il prossimo anno è prevista l’apertura a Firenze del “Museo Amalia Ciardi Duprè”.

L’esposizione è visitabile tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 con ingresso libero.