Soldatini e banconote raccontano l’Unità d’Italia

soldatiniDue mostre nella sede dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Esposte selezioni delle collezioni di Alberto Predieri (soldatini) e di Tullio Marrone (banconote)
Soldatini e banconote per raccontare la storia dell’Unità d’Italia. Sono gli oggetti esposti in due esposizioni, allestite nello Spazio Mostre della sede dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che presentano una selezione di due importanti raccolte private: quella di soldatini del professor Alberto Predieri, eminente avvocato civilista e studioso di diritto pubblico-costituzionale e quella di banconote di Tullio Marrone, esposta per la prima volta, anche per iniziativa del Comune di Firenze.

Esposte selezioni delle collezioni di Alberto Predieri (soldatini) e di Tullio Marrone (banconote)
Soldatini e banconote per raccontare la storia dell’Unità d’Italia. Sono gli oggetti esposti in due esposizioni, allestite nello Spazio Mostre della sede dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che presentano una selezione di due importanti raccolte private: quella di soldatini del professor Alberto Predieri, eminente avvocato civilista e studioso di diritto pubblico-costituzionale e quella di banconote di Tullio Marrone, esposta per la prima volta, anche per iniziativa del Comune di Firenze. Sono state presentate stamani alla stampa dal Direttore Generale dell’Ente Cassa avvocato Antonio Gherdovich e dai rispettivi curatori, alla presenza della signora Francesca Rousseau Predieri.

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lira_grande1000 Lire “grande”. Emessa già dal 1896, con matrice e diversità nei particolari dei disegni, oltre che per misure leggermente maggiori, la presente banconota è della tipologia stampata dal 1921, nella quale cambiava notevolmente anche il retro. Appare in alto lo stemma sabaudo coronato e sorretto da due figure alate, nella sinistra grande “M” con putti e figura alata. Al retro un uomo barbuto rappresenta il Credito che regge una cornucopia, nella sinistra allegoria dell’industria, nella destra figura che rappresenta il Commercio, nell’ovale destro l’Italia turrita. Filigrana testa Italia turrita, scritta Banca d’Italia e Lire 1000.
Stampata all’Officina della Banca d’Italia. Disegnata da Barbetti e incisa da Ballarini. Fuori corso dal 1953.

moneta_patMoneta Patriottica – Il 1848 segna l’inizio di quel percorso Risorgimentale che porterà all’Unità d’Italia, fino a quel momento i moti e le insurrezioni mazziniane si erano risolte in un nulla di fatto, esperienze ai margini di un contesto ancora non maturo e limitato a pochi gruppi di esuli ed attivisti. Venezia, insieme all’esperienza della Repubblica Romana e alle Cinque Giornate di Milano, segna il più alto momento di esuberanza patriottica italiana. Durante l’assedio della città lagunare viene introdotta la circolazione forzata di banconote definite “moneta patriottica” e garantita prima dalla raccolta e fusione di metalli preziosi, poi dai prestiti raccolti tra la popolazione. Capo del governo provvisorio della Nuova Repubblica Veneta era Daniele Manin, portato in trionfo in San Marco il 22 marzo del 1848.
L’emissione di questa cartamoneta fu di circa cinque milioni di Lire. La particolarità della stampa è che le banconote sono “uni facciali” da 1, 2, 3, 5 Lire dal 19 settembre 1848 e da 50 e 100 Lire dal 16 novembre 1848. Al rovescio si vede un timbro o bollo rotondo con il leone di San Marco e la scritta “controllerai – 1848”, inoltre su alcuni biglietti si legge la firma Barzilai che era il tesoriere, altre più rare riportano quella di Carlotti.

1000lire_verdi1000 Lire “Giuseppe Verdi – secondo tipo”. Emessa dal 1969 al 1981. Busto di Giuseppe Verdi e Arpa estense, disegno ripreso da quella nel Museo di Modena. Al retro il Teatro della Scala di Milano. Stampata dall’Officina della Banca d’Italia. Per la prima volta in Italia la banconota contiene un filo metallico di sicurezza. Realizzata da Baiardi e Cionini. Nel 1969 una serie venne prodotta con fibre fluorescenti. Fuori corso nel 1986.
Giuseppe Fortunino Francesco Verdi oltre che per essere stato un compositore e autore di melodrammi che fanno parte del repertorio operistico dei teatri di tutto il mondo è famoso anche per essere stato più volte rappresentato nelle banconote delle Mille Lire italiane.
Era un patriota convinto e fu sostenitore dei moti risorgimentali. Durante l’occupazione austriaca la scritta “Viva V.E.R.D.I.” veniva anche interpretata come “Viva Vittorio Emanuele Re d’Italia”.
Fu Deputato del primo parlamento del Regno d’Italia dal 1861 al1865 e Senatore dal 1874. E’ tutt’oggi uno dei somboli guida dell’unificazione nazionale italiana.