Umberto Tombari: ‘’ E’ motivo di orgoglio avere contribuito al restauro degli arazzi esposti al Quirinale’’

Il presidente ha partecipato alla visita privata del Presidente della Repubblica

‘’E’ motivo di orgoglio per l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze avere contribuito al restauro dei 10 arazzi di Palazzo Vecchio e ci fa particolarmente piacere che una esposizione di tale rilevanza sia ospitata in una sede così prestigiosa’’. Lo ha dichiarato il presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari che è intervenuto al Palazzo del Quirinale, all’inaugurazione della mostra ‘Il Principe dei sogni’ ed ha partecipato alla visita privata del Presidente della Repubblica Sergio Matterella accompagnato dal Presidente del Senato Piero Grasso e dai ministri all’Expo Maurizio Martina, alla cultura Dario Franceschini e alle riforme Maria Elena Boschi.

Per la prima volta dall’Unità d’Italia sono esposti, tutti assieme in una mostra unica, i 20 arazzi cinquecenteschi commissionati da Cosimo I de’ Medici per il Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio. Raffigurano la storia di Giuseppe e, nel 1882 per volere dei Savoia, furono equamente divisi tra Firenze e il Palazzo dei Quirinale. L’esposizione, dopo Roma (fino al 12 aprile), sarà trasferita al Palazzo Reale di Milano (29 aprile-23 agosto) e concluderà il suo tour a Palazzo Vecchio a Firenze (15 settembre-15 febbraio 2016).

‘’Questo imponente recupero, protrattosi per 27 anni – ha aggiunto Tombari – ha accompagnato la storia della nostra istituzione in quanto è cominciato col sostegno dell’allora Cassa di Risparmio di Firenze ed è proseguito col finanziamento dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, nata nel 1992, per un investimento complessivo di un milione e 100 mila euro. Dunque assume per noi un particolare valore, anche affettivo, che si aggiunge all’orgoglio di aver valorizzato un ciclo di opere che rappresenta l’immagine dell’ Italia nel mondo. E’ anche significativo che, per l’esecuzione di questa complessa operazione, siano state create delle competenze specifiche nella materia del restauro degli arazzi, condotto dall’Opificio delle Pietre Dure, che potranno essere impiegate per futuri interventi’’.