Ville Medicee patrimonio dell’Unesco: ‘motivo di orgoglio anche per chi contribuisce alla loro valorizzazione’

Il Presidente Giampiero Maracchi, ‘abbiamo dedicato loro due progetti speciali nel 2008 e nel 2010’.

Il Direttore generale Renato Gordini, ‘abbiamo stanziato 500.000 euro per iniziative editoriali, eventi espositivi, attività di promozione’.

‘’L’inserimento del sistema delle ville e dei giardini medicei nel Patrimonio mondiale dell’Unesco è un eccezionale riconoscimento per la nostra cultura, ma anche motivo di orgoglio per quanti, a vari livelli, si impegnano per la loro tutela e valorizzazione’’. Lo afferma il Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze professor Giampiero Maracchi che ricorda che, negli anni 2008 e 2010, le Ville Medicee sono state al centro di altrettanti progetti speciali promossi dall’Ente Cassa.

‘’In quelle due occasioni abbiamo destinato complessivamente quasi 500.000 euro – spiega il Direttore generale Renato Gordini – per far conoscere e valorizzare queste splendide dimore ponendole all’interno del progetto di valorizzazione del patrimonio culturale Piccoli Grandi Musei che ha, tra le sue peculiarità, quella di sostenere iniziative strutturali come avviene quest’anno con l’iniziativa ‘Capolavori in Valtiberina tra Toscana e Umbria. Da Piero della Francesca a Burri e La Battaglia di Anghiari’.

’Lo scopo – ha aggiunto – è anche quello di collocare questi capolavori architettonici nel loro giusto contesto, compreso quello enogastronomico e di artigianato artistico, nel quale sono nati molti secoli fa. Cerchiamo così di mantenere risorse e capitali nel nostro territorio e di favorire, per quanto possibile, l’indotto che ne deriva’’.

Nel caso di Villa La Petraria, Villa di Castello, Villa di Poggio a Caiano e Villa del Trebbio sono state prodotte iniziative editoriali anche in lingua inglese, campagne fotografiche, itinerari, visite guidate, alcuni eventi espositivi.