‘Vincere in Europa !’ Da Unifi ed Ente CrFirenze una ‘task force’ per sviluppare progettiche generino sviluppo e occupazione

Firmato un protocollo tra le due Istituzioni

Maracchi, “Sempre più accanto alle Istituzioni nell’interesse del territorio’’
Bellandi, ‘’La competizione per i finanziamenti europei è sempre più difficile’’

Attingere finanziamenti dai fondi europei così da sviluppare progetti di ricerca che generino sviluppo economico e occupazione sul territorio. E’ lo scopo della piccola ‘task force’ prevista dal progetto ‘Vincere in Europa. Formazione e servizi per l’Internazionalizzazione della ricerca’ nato da un protocollo d’ intesa tra Ente Cassa di Risparmio di Firenze (che ha stanziato 50 mila euro) e il Centro di servizi di Ateneo per la valorizzazione della ricerca e la gestione dell’Incubatore universitario (CsaVRI) dell’Università di Firenze (che contribuisce con una serie di attività di supporto alla formazione e alla comunicazione corrispondenti ad un analogo importo). Lo hanno firmato stamani Giampiero Maracchi, presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, e Marco Bellandi, presidente di CsaVRI.

L’iniziativa intende formare competenze che si possano affiancare alle attuali strutture e professionalità dell’Ateneo per potenziare la capacità dei centri di ricerca di ottenere fondi europei, anche attraverso una documentazione che sia sempre più in linea con le esigenze e i format richiesti dai bandi dell’Unione Europea.

La squadra sarà formata da tre giovani agenti dell’internazionalizzazione selezionati da CsaVRI, che avranno un contratto di un anno e opereranno in stretto raccordo con l’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Ateneo e con il Dipartimento Interistituzionale Integrato (Dipint) dell’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi. Gli agenti acquisiranno, sotto la guida di tutor, un’esperienza mirata sui vari problemi inerenti la gestione del progetto finanziato e sui rapporti con la Commissione Europea. Insieme ai docenti di gruppi di dipartimenti omogenei, usufruiranno anche di specifici corsi di formazione in loco svolti da formatori APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea), della Commissione Europea e dell’Antenna Regione Toscana a Bruxelles, oltre che da esperti esterni già coinvolti nei progetti coordinati da docenti dell’Università di Firenze come supporto al management. L’obiettivo è accedere ai fondi (in particolare quelli a gestione diretta) di Horizon 2020, il grande programma europeo per la ricerca e l’innovazione (2014-2020), su temi di specifico interesse nell’ambito della formazione, innovazione sociale, ambiente, competitività e impresa, consumo e salute, cooperazione internazionale.

“Così come è avvenuto per il precedente progetto intitolato ‘Ricerca&Servizi’ (relativo al marketing e allo sviluppo dei servizi erogati dai centri di Ricerca dell’Ateneo) che abbiamo presentato lo scorso maggio – ha osservato il professor Giampiero Maracchi, presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze – sempre più intendiamo affiancarci ad importanti istituzioni del territorio nello sviluppo di operazioni che, a loro volta, siano capaci di produrre sviluppo e occupazione che sono tra le emergenze di oggi, sia a livello nazionale che locale’’. ‘’In questo caso – ha sottolineato il Vice Presidente Pierluigi Rossi Ferrini – contiamo di ottenere un doppio risultato: formare professionalità sempre più necessarie in un contesto europeo nel quale ci troviamo e integrare, con una azione mirata, le strutture esistenti dell’Ateneo’’.

“La competizione per i finanziamenti europei – ha affermato Marco Bellandi, che riveste anche la carica di prorettore al trasferimento tecnologico dell’Ateneo fiorentino – è sempre più difficile, le richieste sulle caratteristiche del partenariato sono sempre più complesse e le fasi di sottomissione, negoziazione e rendicontazione dei progetti particolarmente onerose. Per questo è fondamentale la presenza di una squadra di supporto accanto al ricercatore universitario e industriale che aiuti nell’analisi dei bandi, nella divulgazione delle opportunità, nell’accompagnamento personalizzato alla progettazione internazionale”.

‘’E’ una sfida orgogliosa e coraggiosa – ha concluso il Direttore Generale Renato Gordini – che vuole attrarre capitali dove questi ci sono, cioè in Europa (da cui riceviamo molto meno di quello che diamo), per favorire progetti ed imprese del nostro territorio che, altrimenti, sono costrette ad andare all’estero. Siamo infatti conviti che se, ad esempio, riusciamo ad aggiudicarci progetti per 10 milioni di euro possiamo poi fare leva per 100. Un metodo ed un pensare positivo che vuole rompere il pessimismo dilagante, anche se giustificato dalla crisi, e che vedrà l’Ente Cassa sempre più impegnato in questa direzione’’.