L’idea di un Osservatorio per le arti contemporanee nasce dall’interesse e dall’attenzione che l’Ente Cassa di Risparmio rivolge a tutte le manifestazioni della cultura artistica, a Firenze e nel territorio circostante. Avendo constatato che esiste in merito un patrimonio di realtà da tempo operanti in vari ambiti e con risultati di notevole rilevanza anche internazionale, si è pensato di coadiuvarne e promuoverne l’attività affinché un aspetto così attuale della vitalità cittadina non rimanga seminascosto o addirittura ignorato.

L’Osservatorio ha dunque avviato un rapporto dialogico con le principali istituzioni che da tempo operano nell’ambito delle arti figurative, su una base di fattiva collaborazione e con l’intenzione di favorire progetti e iniziative mirati a inserire Firenze nel panorama degli interventi contemporanei, collegando così il suo illustre e dominante passato con fatti, temi e protagonisti del tempo presente. Per rendere possibile tale processo è necessario dotarsi di strumenti adeguati, capaci di assolvere impegni di natura molteplice.

Il proposito è quello di partecipare al lavoro dei nostri interlocutori fornendo innanzi tutto servizi di coordinamento legati alla diffusione delle informazioni e intervenendo anche in maniera diretta col sostenere economicamente eventi e produzioni. Siamo tra l’altro convinti che l’eterogeneità dei soggetti, con le loro specificità e le loro differenze, costituisca una grande ricchezza per l’emancipazione culturale di Firenze.

Altro obiettivo dell’Osservatorio è quello di ‘costruire’ un luogo ben identificato, dove attuare una programmazione di eventi diversi: mostre, offerte formative, scambi e dialoghi tra le componenti dell’attuale panorama internazionale. L’Osservatorio deve infatti parlare più lingue, deve essere cioè aperto a ogni proposta che venga dall’interno e dall’esterno della città, confermando la vocazione universale, cosmopolita, che Firenze ha avuto nel tempo.

Il 2007 ha costituito per l’Osservatorio un periodo di studio e di approfondimenti per garantire una partenza cosciente e consolidata di un progetto che vuole essere quotidiano nel corrispondere, secondo i compiti dell’Ente, alle richieste di aiuto finanziario alle iniziative, e specifico nel configurarsi come istituzione attiva entro il panorama militante dell’arte contemporanea.

I soggetti invitati a discutere attorno ad un tavolo - tra gli altri, Tempo Reale, Fabbrica Europa, Cango, Tuscia Electa, Kinkaleri - rappresentano istituzioni legate alla città da anni di partecipazione attiva. Vige, naturalmente, il principio dell’assoluta libertà di partecipare alla proposta di un progetto comune, che vede nell’Osservatorio un’occasione di dialogare e un centro di coordinamento in grado offrire servizi e sostegno.

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